Home

Statuto

PREMESSA

Il LUG Roma nasce come associazione di fatto nel 1996 ad opera di un
ristretto gruppo di persone appartenenti alla facoltà di Ingegneria
dell’Università di Roma “La Sapienza”. Dopo diversi anni di attività
e la fusione con il LUGRoma2 dell’Università di Roma “Tor Vergata”, il
LUG Roma ha sentito l’esigenza di formalizzare i rapporti interni ed
esterni di tale associazione di fatto. Ciò ha portato, tramite un
lungo processo di preparazione, al seguente documento che codifica i
principi cui si ispira nella sua attività e la struttura di cui
intende dotarsi per realizzarli.

  • Definizione, finalità, linee attuative
  • Soci
  • Organizzazione
  • Assemblea
  • Consiglio Direttivo
  • Commissioni permanenti
  • Collegio dei Probiviri
  • Stylexa
  • Collegio dei Revisori dei Conti
  • Patrimonio
  • Disposizioni finali
DEFINIZIONE, FINALITÀ, LINEE ATTUATIVE

Art. 1 – Denominazione. Con il presente atto risulta costituita
l’Associazione di Promozione Sociale “LUG Roma” (Linux User Group Roma)
nel seguito denominata per brevità “Associazione”. L’Associazione ha
sede in via del calice 39, palazzina A1, interno 5, 00178 (RM) Roma.
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 2 – Finalità. L’Associazione non ha fine di lucro ed ha lo
scopo di diffondere la conoscenza di Linux, del progetto GNU e della
cultura del Software Libero ed Open Source in generale sia nei suoi
aspetti scientifici e tecnologici, sia in quelli etici e filosofici sia
in quelli organizzativi, legali e sociali.

 

Art. 3 – Attività. Per realizzare il suo scopo sociale l’Associazione potrà:

– sviluppare e coordinare iniziative sul tema del software
libero e dell’open source, o fornire supporto allo sviluppo ed alla
coordinazione delle stesse;

– promuovere la diffusione e la conoscenza delle principali esperienze nel settore del Software Libero e/o Open Source;

– promuovere la diffusione del software libero attraverso
attività di analisi, studio, progettazione e sviluppo ed anche
attraverso il conferimento di borse di studio ed assegni di ricerca, e
con particolare riferimento alla collaborazione con le iniziative in
essere a livello nazionale ed internazionale;

– favorire lo scambio di conoscenze nell’ambito del mondo
scientifico e culturale e, in particolare, i contatti tra organismi,
enti e persone;

– organizzare convegni, manifestazioni ed altre attività di divulgazione;

– istituire o gestire corsi di aggiornamento culturale sul software libero ed open source;

– pubblicare materiale editoriale di qualunque natura, anche multimediale, ed in qualunque modo, anche per via telematica;

– collaborare con o aderire a qualsiasi ente pubblico o
privato, organismo, associazione o movimento. L’Associazione potrà
svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero
accessorie in quanto integrative delle stesse.

SOCI

Art. 4 – Soci. Il numero dei soci è illimitato. Può divenire socio ordinario dell’Associazione qualsiasi persona, fisica o giuridica, che:

– si impegni a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione;

– sia iscritto alla Mailing List dell’Associazione. Nel
caso di persone giuridiche, che abbia il suo rappresentante
ufficialmente designato iscritto alla suddetta Mailing List;

– accetti e si obblighi a rispettare le regole
dell’Associazione (Statuto, Regolamento e deliberazioni adottate dagli
organi dell’Associazione).

Tutti i soci hanno i medesimi diritti e doveri derivanti dalla legge e
dallo Statuto. Viene espressamente esclusa qualsiasi forma di
temporaneità del rapporto sociale. Tutti i soci persone fisiche
maggiorenni hanno diritto di voto in Assemblea secondo il criterio di
un voto ad personam previsto dall’art. 2352 c.c., anche per
l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la
nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Tutti i soci persone
giuridiche hanno diritto di voto nella persona da loro ufficialmente
designata quale rappresentante. Tutti i soci persone fisiche aventi
diritti al voto sono liberamente eleggibili alle cariche sociali. Tutti
i soci persone giuridiche non sono eleggibili alle cariche sociali né
direttamente né per tramite del loro rappresentante. L’adesione alla
Associazione ha carattere volontario. L’ammissione è deliberata dal
Consiglio Direttivo ed è subordinata al versamento della quota
associativa ed alla presentazione di una domanda scritta con la quale
il richiedente attesti il possesso dei requisiti di cui sopra. Il
Consiglio delibera in ordine all’ammissione del socio entro 30 giorni.

Art. 5 – Quota associativa. La quota associativa annuale è
stabilita dall’Assemblea dell’Associazione tenendo conto delle esigenze
di gestione indicate dal Consiglio Direttivo. La quota associativa deve
essere versata entro il 31 marzo di ogni anno al Tesoriere
dell’Associazione. Il socio che è moroso nel pagamento della quota è
sospeso dal diritto di votare in Assemblea e nelle altre occasioni di
voto. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 6 – Comunicazione interna della Associazione. Il socio
riconosce ed accetta quale mezzo di comunicazione diretta tra
Associazione e soci la Mailing List specificata nel regolamento
attuativo appositamente approvato dall’Assemblea. L’Assemblea potrà
variare la Mailing List dell’Associazione con propria deliberazione. Il
socio riconosce che l’indirizzo e-mail indicato dal socio stesso
iscrivendosi alla Mailing List dell’Associazione costituisce domicilio
eletto del socio, accetta di ricevere ogni comunicazione relativa alle
attività dell’Associazione allo stesso indirizzo e-mail e si assume la
responsabilità di assicurarne il corretto funzionamento. Il socio
riconosce ed accetta che qualsiasi comunicazione relativa alle
attività dell’Associazione trasmessa mediante la Mailing List
dell’Associazione si considera ricevuta alla data in cui la
comunicazione è elaborata dal server della Mailing List
dell’Associazione. L’Assemblea stabilisce con proprio regolamento le
procedure e misure di sicurezza idonee a garantire l’identità del
mittente e l’integrità del contenuto della comunicazione. Il socio
rinuncia espressamente al diritto di contestare la validità di una
comunicazione trasmessa mediante la Mailing List dell’Associazione,
adducendo come unico motivo il fatto che essa sia stata inoltrata per
via telematica. Il socio, ove richiesto, si impegna ad inviare secondo
le modalità richieste ricevuta di ricezione della comunicazione via
e-mail inviatagli ed a modificare tempestivamente i dati del proprio
profilo utente della Mailing List dell’Associazione quando questi non
siano più aggiornati. Ogni socio si impegna a rispettare nell’utilizzo
della mailing list dell’Associazione il codice comportamentale
appositamente predisposto nel Regolamento Attuativo dalla Assemblea dei
Soci.

Art. 7 – Albo della Associazione. I soci riconoscono ed
accettano quale Albo dell’Associazione il sito Web appositamente
designato dalla Assemblea dell’Associazione nel regolamento attuativo.
Tale Albo rappresenta il mezzo con cui l’Associazione rende pubbliche
le comunicazioni sociali secondo le indicazioni dello Statuto.
L’Assemblea potrà variare il sito Web dell’Associazione con propria
deliberazione.

Art. 8 – Recesso/esclusione dei soci. La qualità di socio si perde per:

– recesso;

– morosità nel pagamento di due o più quote annuali;

– persistente violazione degli obblighi imposti dallo Statuto e dal Regolamento Attuativo;

– comportamento contrario agli scopi dell’Associazione.

L’esclusione del socio è deliberata dal Collegio dei Probiviri
dell’Associazione, dietro richiesta del Consiglio Direttivo o dietro
segnalazione di almeno 3 soci, al verificarsi di una o più delle
condizioni sopra esposte. In ogni caso, prima di provvedere
all’esclusione, il Collegio dei Probiviri fa pervenire al socio una
comunicazione con la quale si indicano le violazioni contestate e si
invita a far pervenire osservazioni in ordine agli addebiti mossi entro
un termine di 15 giorni. Il socio può impugnare la propria esclusione
domandando all’Assemblea di deliberare in ordine alla legittimità
della stessa entro 15 giorni dalla data di comunicazione
dell’esclusione. L’Assemblea delibera sulla richiesta del socio nel
corso della prima riunione successiva all’istanza del socio. La
deliberazione sull’esclusione del socio è inserita di diritto
nell’ordine del giorno dell’Assemblea.

ORGANIZZAZIONE

Art. 9 – Organi. Sono organi dell’associazione:

– l’Assemblea;

– le Commissioni Permanenti;

– i Gruppi di Lavoro;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente;

– il Vice Presidente;

– il Segretario;

– il Tesoriere;

– il Collegio dei Probiviri;

– il Collegio dei Revisori dei Conti.

ASSEMBLEA

Art. 10 – Compiti della Assemblea dei soci.
L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e può deliberare su
qualsiasi questione relativa alla vita, all’organizzazione ed alle
attività dell’Associazione. In ogni caso l’Assemblea deve:

– approvare ogni anno entro il 31 marzo il bilancio consuntivo e preventivo sottoposti dal Consiglio Direttivo;

– deliberare il valore della quota associativa annuale;

– nominare i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti;

– approvare regolamenti interni;

– modificare lo Statuto;

– deliberare la costituzione di eventuali Commissioni Permanenti;

– nominare i Coordinatori delle eventuali Commissioni Permanenti.

Art. 11 – Riunioni, Modalità di deliberazione, Convocazione.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno. L’assemblea si può
riunire e deliberare anche con modalità telematica (“Virtual
Meeting”). Le modalità tecniche dei Virtual Meeting sono stabilite con
regolamento approvato dall’Assemblea. La votazione con modalità
telematica è espressamente ammessa e tenuta per valida, anche ai sensi
dell’art. 2352 del c.c., quando l’avviso di convocazione dell’Assemblea
contenga il testo integrale della deliberazione proposta e la votazione
sia realizzata secondo le modalità previste dal regolamento approvato
dall’Assemblea. L’Assemblea è convocata dal Presidente, da 1/3 dei
membri del Consiglio Direttivo o da 1/10 dei soci dell’Associazione con
comunicazione che indichi l’ordine del giorno, la data ed il luogo di
riunione, fisica o virtuale.

Art. 12 – Voto. All’Assemblea possono intervenire tutti i soci e
possono esprimere il proprio voto tutti gli iscritti in regola con il
pagamento della quota al momento della votazione. L’efficacia delle
delibere di ammissione di nuovi soci assunte nei tre mesi precedenti
l’elezione dei nuovi membri del Consiglio Direttivo è sospesa fino
alla conclusione dell’Assemblea nella quale si procede a tale elezione.
La convocazione dell’Assemblea per la quale sia prevista all’ordine del
giorno modifiche allo Statuto o l’elezione dei nuovi membri del
Consiglio Direttivo (Assemblea Ordinaria) è comunicata ai soci almeno
30 giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine, è
affissa all’Albo dell’Associazione. Salvo quanto previsto al punto
precedente, la convocazione dell’Assemblea è comunicata ai soci almeno
5 giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine, è
affissa all’Albo dell’Associazione.

Art. 13 – Presidenza. L’Assemblea è presieduta dal Presidente
o, in caso di suo impedimento o cessazione dalla carica, dal Vice
Presidente o, in casi di impedimento o cessazione dalla carica anche di
quest’ultimo, da altra persona indicata dall’Assemblea.

Art. 14 – Validità. L’Assemblea è validamente costituita, in
prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci in
regola con il pagamento delle quote e, in seconda convocazione
qualunque sia il numero dei soci presenti. La distanza temporale tra le
due convocazioni non può essere inferiore al tempo minimo previsto per
legge. Per le votazioni riguardo le modifiche statutarie o lo
scoglimento della associazione, la riunione è validamente costituita
se sono presenti almeno 3 quarti dei soci in regola con il pagamento
della quota associativa al momento della votazione.

Art. 15 – Deliberazioni. Le deliberazioni di modifica dello
Statuto sono assunte con votazione favorevole della maggioranza dei
presenti in regola con il pagamento della quota al momento della
votazione. La deliberazione dello scioglimento dell’Associazione è
assunta con votazione favorevole dei 3 quarti dei soci in regola con il
pagamento della quota associativa al momento della votazione. Salvo
quanto previsto ai punti precedenti le deliberazioni dell’Assemblea
sono assunte con maggioranza semplice dei presenti. Risulta ammesso il
voto per delega scritta. Ogni socio persona fisica con diritto di voto
può ricevere una sola delega. Il rappresentante designato del socio
persona giuridica non può ricevere deleghe. I verbali delle riunioni e
delle deliberazioni dell’Assemblea sono pubblicati entro 3 giorni
nell’Albo dell’Associazione.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16 – Compiti del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è l’organo di vigilanza sul rispetto delle regole dell’Associazione e deve:

– amministrare il patrimonio dell’Associazione;

– deliberare l’accettazione di eventuali donazioni,
contributi, lasciti, sovvenzioni o finanziamenti, indicando
espressamente gli stessi nel bilancio sociale;

– vigilare sul rispetto delle regole previste nello Statuto, nei Regolamenti e nelle deliberazioni dell’Associazione;

– deliberare gli impegni di spesa dei fondi dell’Associazione;

– elaborare ogni anno, entro il 31 marzo, un bilancio
consuntivo relativo all’anno solare precedente ed un bilancio
preventivo per l’anno solare in corso accompagnati da un relazione
sulla situazione dell’Associazione;

– sottoporre i bilanci alla votazione dell’Assemblea,
previa pubblicazione degli stessi, unitamente alla relazione sulla
situazione dell’Associazione, nell’Albo dell’Associzazione almeno 5
giorni prima della data fissata per l’Assemblea;

– adeguarsi e dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea.

Art. 17 – Organizzazione. Il Consiglio Direttivo
dell’Associazione è composto da sette membri, tra cui il Presidente,
il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere dell’Associazione. Non
è ammesso il cumulo di due o più delle cariche istituzionali.

Art. 18 – Modalità d’elezione. Il Consiglio Direttivo è eletto
dall’Assemblea dell’Associazione, regolarmente costituita, con
votazione a scutinio segreto. Ogni socio esprime, a sua discrezione, da
una a sette preferenze. Saranno dichiarati eletti nel Consiglio
Direttivo i soci che avranno avuto il maggior numero di voti. In caso
di parità risulterà eletto il socio che vanti la maggior anzianità
d’iscrizione all’Associazione ovvero, in subordine, la maggiore
anzianità anagrafica. Il nuovo Consiglio Direttivo alla sua prima
riunione elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il
Segretario ed il Tesoriere. Per ogni carica i Consiglieri possono
esprimere da una a tre preferenze e risulterà eletto il Consigliere
con il maggior numero di voti. In caso di rinuncia o di
incompatibilità, sarà eletto il Consigliere successivo nella
graduatoria, e così via. In caso di parità sarà eletto il
Consigliere con maggiore anzianità di iscrizione ovvero, in subordine,
con maggiore anzianità anagrafica. In caso di cessazione dalla carica
di uno o più componenti del Consiglio Direttivo prima della scadenza
del mandato in corso, subentreranno al loro posto i primi dei non
eletti nell’ultima votazione. In caso di parità tra due non eletti
diverrà membro del Consiglio Direttivo quello che vanti la maggiore
anzianità anagrafica. La durata del mandato del Consiglio Direttivo
viene fissata in anni uno.

Art. 19 – Modalità di votazione, maggioranza qualificata. Il
Consiglio Direttivo si può riunire e deliberare anche con modalità
telematica (“Virtual Meeting”). Le modalità tecniche dei Virtual
Meeting sono stabilite con regolamento approvato dall’Assemblea. La
votazione con modalità telematica è espressamente ammessa e tenuta
valida, anche ai sensi dell’art. 2352 del c.c., quando l’avviso di
convocazione del Consiglio Direttivo contenga il testo integrale della
deliberazione proposta. La votazione è realizzata secondo le modalità
previste da regolamento approvato dall’Assemblea. Il Consiglio
Direttivo è convocato dal Presidente o da almeno 2 dei membri del
Consiglio Direttivo, con comunicazione che indichi l’ordine del giorno,
la data ed il luogo di riunione, fisica o virtuale. L’eventuale seconda
convocazione deve essere comunicata il giorno successivo a quello della
riunione di prima convocazione non validamente costituita. La
convocazione del Consiglio Direttivo è comunicata ai membri almeno 5
giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine, è affissa
all’Albo dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è validamente
costitutito, in prima convocazione, con la presenza di almeno 3 dei
componenti del Consiglio Direttivo. I membri del Consiglio Direttivo
votano secondo il criterio di un voto per testa. Le deliberazioni del
Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza qualificata dei due
terzi dei presenti. Non è ammesso in alcun caso il voto per delega. I
verbali delle riunioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono
pubblicati entro 3 giorni nell’Albo dell’Associazione.

Art. 20 – Decadenza dei membri. I membri del Consiglio Direttivo
decadono di diritto dalla carica in caso di tre assenze ingiustificate
e consecutive alle riunioni dello stesso. La decadenza è dichiarata
dal Consiglio Direttivo. Il consigliere decaduto viene sostituito dal
primo dei non eletti.

Art. 21 – Presidente. Il Presidente ha la rappresentanza sostanziale e processuale dell’Associazione. Il Presidente ha unicamente poteri di:

– direzione dei lavori del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

– convocazione del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea.

Nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente si adegua e da
esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente resta in carica per 1 anno e non può essere rieletto per
più di due volte consecutivamente.

Art. 22 – Vice Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il
Presidente in caso d’assenza od impedimento e coadiuva il Presidente
nello svolgimento del suo incarico. Il Vice Presidente resta in carica
per 1 anno.

Art. 23 – Segretario. Il Segretario resta in carica fino a
quando scade il mandato per i membri del Consiglio Direttivo. Il
Segretario dell’Associazione deve:

– inviare gli avvisi di convocazione dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

– redigere i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

– curare la tempestiva pubblicazione dei verbali e delle deliberazioni nell’Albo dell’Associazione;

– curare – unitamente al Tesoriere – l’aggiornamento del database dei soci e pubblicarlo nell’Albo dell’Associazione.

Art. 24 – Tesoriere. Il Tesoriere è eletto dal Consiglio
Direttivo tra i suoi membri. Il Tesoriere resta in carica fino a quando
scade il mandato per i membri del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere
deve:

– custodire il patrimonio dell’Associazione;

– tenere il registro della contabilità;

– conservare gli eventuali documenti giustificativi;

– rendere il conto al Consiglio Direttivo;

– riferire annualmente all’Assemblea dei soci;

– verificare che ogni spesa sia effettuata previa autorizzazione del Consiglio Direttivo;

– provvedere alla riscossione delle quote associative annuali;

– predisporre il bilancio preventivo e consuntivo che il Consiglio Direttivo sottopone ogni anno all’Assemblea;

– curare – unitamente al Segretario – l’aggiornamento del database dei soci.

COMMISSIONI PERMANENTI

Art. 25 – Compiti e struttura delle Commissioni Permanenti.
L’assemblea può deliberare la costituzione di Commissioni Permanenti
alle quali può delegare lo svolgimento di attività relative ad uno
specifico settore che si caratterizza per la necessità di un impegno
continuativo nel tempo. La Commissione Permanente ha piena libertà di
azione e completo accesso alle risorse e alle strutture
dell’Associazione, nell’ambito tuttavia del mandato ricevuto
dall’Assemblea e, in ogni caso, nel rispetto delle deliberazioni di
questa. L’accesso a tali risorse dovrà essere concertato con il
Consiglio Direttivo per consentirne la condivisione con le altre parti
della Associazione. Le attività di ciascuna Commissione Permanente
sono dirette dal Coordinatore della Commissione Permanente. Il
Coordinatore della Commissione Permanente è eletto dall’Assemblea e
resta in carica fino a quando scade il mandato per i membri del
Consiglio Direttivo. La Commissione Permanente coordina le attività
dei Gruppi di Lavoro che svolgono attività nel relativo settore di
competenza. La partecipazione ai lavori della Commissione Permanente è
aperta a tutti i soci. Sono tuttavia considerati membri della
commissione i soci che abbiano partecipato ad almeno 2 delle ultime 4
sedute della Commissione, o, nel caso la commissione si sia riunita
meno di 4 volte, ad almeno una delle riunioni.

Art. 26 – Riunioni e modalità di votazione. La riunione della
Commissione Permanente può essere convocata dal Coordinatore o da 1/10
dei membri di questa. Tale convocazione è comunicata ai soci almeno 5
giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine, è affissa
all’Albo dell’Associazione a cura del Coordinatore. Le deliberazioni
della Commissione Permanente sono assunte a maggioranza semplice dei
presenti. Hanno diritto di voto i soci in regola con il versamento
della quota sociale che abbiano partecipato ad almeno 2 delle ultime 4
riunioni della stessa, o tutti i soci presenti se la Commissione si è
riunita meno di 4 volte dalla data della sua costituzione. Non è
ammesso in alcun caso il voto per delega. La Commissione Permanente si
può riunire e deliberare anche con modalità telematica (“Virtual
Meeting”), secondo le modalità tecniche stabilite nel regolamento
approvato dall’Assemblea. La votazione con modalità telematica è
espressamente ammessa e tenuta per valida, anche ai sensi dell’art.
2352 c.c., quando l’avviso di convocazione della Commissione Permanente
contenga il testo integrale della deliberazione proposta. Tale
votazione è realizzata secondo le modalità previste da regolamento
approvato dall’Assemblea. I verbali delle riunioni e le deliberazioni
della Commissione Permanente sono pubblicati entro 3 giorni nell’Albo
dell’Associazione a cura del Coordinatore. Le riunioni sono aperte alla
partecipazione anche dei non soci, a meno che non sia deciso altrimenti
dalla Commissione stessa.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 27 – Compiti e composizione. Il Collegio dei Probiviri è
l’organo incaricato di gestire le relazioni tra i soci e l’Associazione
nei casi di contenzioso. Esso si compone di 3 membri, eletti
dall’Assemblea contestualmente all’elezione degli altri organi
statutari. Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’Assemblea
dell’Associazione, regolarmente costituita, con votazione a scutinio
segreto. Ogni socio esprime, a sua discrezione, da una a tre
preferenze. Saranno dichiarati eletti nel Collegio dei Probiviri i soci
che avranno avuto il maggior numero di voti. In caso di parità
risulterà eletto il socio che vanti la maggior anzianità d’iscrizione
all’Associazione ovvero, in subordine, la maggiore anzianità
anagrafica.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 28 – Compiti e composizione. Il Collegio dei Revisori dei
Conti è l’organo incaricato di controllare e verificare il bilancio
dell’Associazione e di riferire all’Assemblea circa la correttezza
della gestione amministrativa dell’Associazione. Esso si compone di 3
membri, eletti dall’Assemblea contestualmente all’elezione degli altri
organi statutari. Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto
dall’Assemblea dell’Associazione, regolarmente costituita, con
votazione a scutinio segreto. Ogni socio esprime, a sua discrezione, da
una a tre preferenze. Saranno dichiarati eletti nel Collegio dei
Revisori dei Conti i soci che avranno avuto il maggior numero di voti.
In caso di parità risulterà eletto il socio che vanti la maggior
anzianità d’iscrizione all’Associazione ovvero, in subordine, la
maggiore anzianità anagrafica.

PATRIMONIO

 

Art. 29 – Costituzione del patrimonio. Il patrimonio dell’Associazione è formato da:

– le quote associative obbligatorie, versate annualmente dai soci;

– i proventi derivanti dalla prestazione di servizi e dallo svolgimento di attività, anche di tipo commerciale;

– beni mobili ed immobili, contributi, liberalità,
sovvenzioni, finanziamenti, donazioni od elargizioni di qualunque
natura comunque pervenuti all’Associazione da parte di soggetti
pubblici o privati.

Gli utili, gli avanzi di gestione e le risorse dell’Associazione devono
essere impiegati esclusivamente per la realizzazione degli scopi di cui
all’art. 3 del presente Statuto. Viene fatto espresso divieto di
distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione
nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a
meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per
legge.

Art. 30 – Scioglimento. In caso di scioglimento
dell’Associazione il suo patrimonio verrà devoluto ad altra
associazione avente finalità analoga o a fini di pubblica utilità
sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge
23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla
legge.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 31 – Regolamento attuativo. Il regolamento attuativo è un
documento discusso ed approvato dall’Assemblea dei Soci contenente la
specifica delle procedure di attuazione delle disposizioni statutarie
non espressamente codificate nello Statuto. Il regolamento attuativo è
approvato a maggioranza semplice degli aventi diritti al voto presenti
in Assemblea ed in regola con il pagamento della quota sociale. Ogni
socio può presentare modifiche e/o integrazioni del regolamento. Tali
modifiche e/o integrazioni vengono poste all’ordine del giorno della
prossima Assemblea. Il regolamento attuativo è autoritativo per ogni
cosa non espressamente regolamentata nel presente statuto. In caso di
sovrapposizioni o contraddizioni tra regolamento attuativo e statuto,
fa fede quanto riportato dallo statuto.

Art. 32 – Norme di chiusura. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Statuto si rimanda alle norme vigenti in materia di associazioni.

Statuto LUGRoma versione 1.0.1