Resoconto delle due Giornate a Brusselles

Postato il 23 Gennaio 2005 alle 0:24 da rockdreamer.

14 Aprile

Abbiamo iniziato con una conferenza stampa che ha visto presenti, purtroppo, pochi giornalisti. Purtroppo ancora, alcune domande sono state suggerite dai panelisti ma non chieste dai giornalisti. L’implicazione è che bisogna lavorare di più con i giornalisti per migliorare la loro conoscenza degli argomenti trattati.

Finita la press conference siamo andati ad una piazza vicino al parlamento per iniziare la marcia in protesta. Sono stati distribuiti palloncini e vendute magliette a 5 Euro l’una dalla FFII. Alla marcia hanno partecipato circa 500-600 persone, il che ha sorpreso anche i rappresentanti dei verdi, vista la specificità dell’argomento. Siamo partiti e abbiamo fatto un giro intorno al quartiere europeo. Ci siamo fermati davanti al palazzo della consiglio, davanti al quale è stato inscenato uno spettacolo di pantomima che rappresentava in maniera molto azzeccata e buffa la denuncia che la FFII porta: che l’unione europea, attratta da promesse di “denaro”, sta cambiando le regole del gioco a favore delle grandi multinazionali del software, imprigionando e denigrando sviluppatori indipendenti e piccole e medie imprese.

Alla fine dello spettacolo abbiamo formato una catena umana davanti
alla commissione e abbiamo lasciati liberi i palloncini di protesta. Al che siamo tornati al parlamento.

Una volta al parlamento (sala 1AG2 — il posto è un labirinto…), è
iniziata una serie di talk sui brevetti software.

Primo Panel:

  • Josef Halbersztadt dalla Polonia ha indicato come le interpretazioni dei trattati internazionali varia da paese a paese.
  • Adrian Lonzano ha fatto vedere un programma chiamato PatAssassin che è essenzialmente la componente Bayesiana di SpamAssassin modificata per trovare brevetti software (!!!)
  • Bernd Herd ha dato il suo esempio personale di sviluppatore indipendente che è stato danneggiato da brevetti software con quattro casi specifici che hanno richiesto ritiri di prodotti o riduzione di valore di prodotti finiti
  • Burak Canboy ha dato la sua esperienza come CEO della win.rar, azienda che si vede minacciata da competitori che vogliono brevetti su cose ovvie come la combinazione delle tecnologie di compressione e crittografia!
  • Jean-Paul Smets della Nexedi Tecnologies ha dato la sua posizione sull’uso dei brevetti nella loro azienda. Da una parte li usano come arma strategica. Se qualcuno li attacca legalmente, loro son pronti a dare i loro brevetti ai competitori di chi li attacca. Dall’altra li potrebbero usare per pagare meno tasse (in Irlanda chi detiene brevetti paga meno tasse, il che spiega il motivo per il quale la presidenza irlandese della commissione vuole la brevettabilità a tutti i costi, per attrarre aziende con brevetti in irlanda). Malgrado il fatto che li usano, la sua azienda non è a favore della brevettabilità perchè secondo loro la ricerca di brevetti dirotta risorse della loro azienda dalla ricerca verso il dipatimento legale, diminuendo di conseguenza il loro ROI.
  • Roland Orre della neurologic.be ha mostrato un metodo brevettato per migliorare il sistema dei brevetti (alla GPL)
  • Joerg Wittenberger ha parlato di come i brevetti software potrebbero rendere i computer inutilizzabili in “legally binding contexts”

Secondo Panel:

  • Reinier Bakels ha parlato di come l’introduzione dei brevetti non sarebbe

    per gli europei

    ma

    in europa

    , una distinzione cruciale da fare, ma anche su altri aspetti che indicano che l’europa dovrebbe evitare i brevetti software.
  • Christian Beauprez ha indicato alcuni fatti e alcune distorsioni su come vengono interpretati i trattati internazionali in merito ai brevetti e al commercio
  • David Ellard della Commissione Europea ha dato l’opinione della Commissione Europea in merito a questo argomento, dicendo da una parte che il loro obiettivo è di chiarire la parte “as such” della convenzione Europea sui brevetti che dice “computer programs are not patentable as such” in modo da permettere alle aziende di brevettare cose come l’abs che alla fine è un sistema implementato su computer. D’altra parte loro sono molto restii ad introdurre nuova legislazione in merito alla brevettabilità… (Opinione personale dell’autore è che il loro obiettivo è condivisibile, ma quello che ha detto è un controsenso)
  • Georg Jacob dell’università di Salzburg ha indicato come è impossibile indicare con precisione quali possono essere i brevetti software buoni e quali quelli cattivi
  • David Sant dell’ufficio brevetti europeo ha dato l’opinione dell’ufficio brevetti europeo sulle varie proposte fatte (tra cui la chicca definita “macchiavelica” da un altro panelist “l’ufficio brevetti europeo non può violare la convenzione europea sui brevetti, proprio perchè è nostro compito applicarla”)
  • Philippe Agrain ha parlato sull’interoperabilità e sulle differenze tra gli articoli proposti dal parlamento e quelli proposti dal consiglio dei ministri.

Terzo Panel:

  • Birgitte Andersen ha parlato su come la politica sulla “proprietà
    intellettuale” può avere effetti sull’economia e la società
  • Yann Meniere ha indicato come i brevetti possono impedire l’innovazione nella branca del software dove spesso l’innovazione è sia cumulativa che complementare
  • Sylvain Perchaud ha mostrato come i brevetti sono un problema per i venture capitalists e come l’introduzione di un regime di brevetti in europa potrebbe ridurre gli investimenti, già pochi rispetto agli stati uniti
  • Jean Paul Smets ha fatto infine una presentazione su come i brevetti cambiano i punti di competitività dei paesi dove vengono applicati, in particolare nei casi europa-stati uniti, concludendo che i brevetti sono un pessimo affare per l’europa

Dopo la fine di questa presentazione, molti sono andati alla cena sociale promossa dai verdi, ma alcuni sono rimasti per discutere su cosa va fatto e per preparare le cose da dire il giorno dopo. C’è stata collaborazione con vari LUG, tra cui OpenLabs di Milano, LUG Parigi, e altri che non mi ricordo perchè sono stati fatti veramente troppo tardi :-)

15 Aprile

La seconda giornata è iniziata con alcune presentazioni di LUG, che hanno fatto conoscere agli eurodeputati ed ai giornalisti presenti quale è il ruolo dei LUG. Fatta questa presentazione, ho presentato lo stato attuale dei lug, divisi e indipendenti, ma uniti da alcuni punti cardine tra cui la voglia di libertà, condivisione, e di sapere, al che ho presentato una serie di azioni che i lug possono intraprendere:

  • collaborare di più con la PA, creare partnership
  • aiutare la Comunità europea a trovare una legislazione bilanciata
  • Migliorare la comunicazione tra i LUG, prendere spunti da come abbiamo tutti risposto alla chiamata contro i brevetti
  • Unirci tutti, non sotto una organizzazione imposta, ma da un documento che dia una base, una piattaforma comune sulla quale ogni lug possa aderire (una Common LUG Platform)
  • Cooperare di più con la FSF e le associazioni di consumatori
  • Rendere chiaro e noto che nostre posizioni non sono contro l’industria del software ma positive per l’economia

Dopo di che ho elencato una serie di cose che la unione europea può fare

  • Rendere i formati aperti obbligatori, o almeno incoraggiarli
  • Valutare obbligatoriamente il FLOSS nella PA e usare il SW proprietario solo quando il FLOSS non da soluzioni adeguate
  • Usare la libertà del codice usato e prodotto e l’uso di formati aperti come criterio per dare fondi a progetti di ricerca
  • Coordinare, magari usando un laboratorio a livello europeo, e aiutare gli sviluppatori e le piccole aziende di software libero ad avere accesso ai fondi della comunità europea
  • Premere sull’uso del software libero nella scuola visto che Microsoft usa strategie da pusher di droga con i giovani nella speranza di trovare clienti domani
  • Aiutarci (noi LUG) a comunicare di più, sponsorizzando convegni, incontri ecc..

Infine, ho presentato alcuni argomenti che possono far parte di questa piattaforma:

  • Considerare i sistemi di voto elettronici solo se sono software totalmente libero
  • Fare uno /. europeo :-)
  • Portare avanti la conoscenza e dare più libertà di scelta ai cittadini

Dopo il mio discorso sono state fatte altre proposte tra cui la promozione di culture diverse, cosa che può essere fatta con il software libero, molto meglio che con il software proprietario

Dopo le presentazioni dei LUG, sono stati liberati alcuni computer ed è stata fatta una presentazione di Mandrake davanti agli europarlamentari

Dopo il pranzo (nel parlamento non si pagano le tasse… uau!), ci sono stati dei panel:

  • uno sul fair use dove hanno parlato tra gli altri Gwen Hinze della
    EFF, e DVD-Jon
  • uno sull’uso del software libero nel governo dove hanno
    parlato Cristiano PAgetti, Andrea Glorioso, Herman Bruynickx, e Belen
    Caballero

E’ stata fatta una presentazione della campagna dei verdi in germania

c4f.org

La giornata è finita con una presentazione di Georg Greve della FSF Europe sulla libertà del software e un talk del mitico Alan Cox che ha spiegato in maniera molto chiara quali sono i problemi della brevettablilità del software (brevetti tipo un “romanzo poliziesco con sparo… online!”) ed ha chiuso il talk con il tipico humour inglese (”Where’s the pub?”) :-D

La seconda giornata ha portato a parecchio networking tra persone.

Abbiamo parlato con:

  • Belen Caballero del progetto in Extremadura
  • un rappresentante del LUG della Catalonia
  • abbiamo iniziato rapporti con il Chairman dellla ffii, Harmut Pilch, il quale ha proposto di usare eurolinux.org come punto di appoggio per la piattaforma europea dei LUG, proposta che ho fortemente appoggiato nelle discussioni con gli altri LUG
  • rappresentanti del LUG di Parigi (Jeremie Zimmermann) e di Lutece
  • rappresentanti greci ;-)
  • il rappresentante dell’associazione SCIDERALLE francese
  • una rappresentante del LUGOS della slovenia, la quale mi ha invitato a fare un talk da loro e che ha chiesto se conosciamo qualcuno interessato a fare un talk sulla sicurezza
  • Florian Muller di Mysql, il quale ha dichiarato la disponibilità da parte della sua azienda ad aiutare i LUG in vari modi
  • La presidente del Gruppo dei Verdi Monica Frassoni che è stata gentilissima e disponibilissima con noi. Presto penso che avremo notizie da parte loro. Una cosa molto importante che ci ha detto è che il problema dei brevetti software è diventato importante per loro nel momento in cui si sono resi conto che la cosa avrà ripercussioni non solo nei lug (che numericamente non contano molto) ma anche nell’industria. Di conseguenza, nei nostri incontri con europarlamentari e politici, dovremo premere su questa cosa.

Abbiamo preso questa opportunità ed ora abbiamo un’altra migliore.
Secondo me è una delle migliori opportunità per portare avanti Linux ed il software libero. Collaborare in ambito europeo. Unirci con gli altri lug europei per chiedere uniti con una voce ai nostri europarlamentari di non accettare i brevetti, di non cedere alle pressioni dei mastodonti americani.

Per chi è arrivato fin cui, grazie per la pazienza :-)

PS: alla fine della seconda giornata, la FFII ha regalato le magliette che sono rimaste. Io e Fabrizio ci siamo tenuti un paio a testa e sono rimaste una ventina di varie taglie. Propongo di regalare una ad ogni nuovo socio oppure ad ogni socio che rinnova la quota, per incentivare l’iscrizione all’associazione.

PPS: C’è una pagina online con

foto delle due giornate

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