reduKnoppix

Postato il 16 Aprile 2005 alle 21:22 da rockdreamer.

ReduKnoppix è un “regalo” che la comunità open-source (con l’aiuto di alcune aziende di Reggio Emilia) ha deciso di fare al mondo delle scuole. In particolare, due Amministrazioni Comunali, Casalgrande e Reggio Emilia, hanno deciso di seguirne il progetto di sviluppo curandone la promozione e la diffusione.

Si tratta di un cd di contenuto prevalentemente didattico, che si pone come una ‘scatola di montaggio’ nella quale si trovano oltre 400 programmi utili alle scuole, di tipo ‘open’ - ossia aperti e modificabili e di tipo ‘free’ - ossia ad uso gratuito.

A Reggio Emilia questa iniziativa bene si innesta nelle attività del Piano Telematico Scolastico: questo ha visto tre anni di investimenti in tecnologie informatiche nelle scuole di pertinenza del Comune (infanzia e materne, elementari e medie), durante i quali sono stati spesi circa €1,5 milioni di euro per creare la più grande infrastruttura informatica italiana per scuole di questo ordine.
Prima dell’estate 2005 si completerà la distribuzione delle attrezzature per raggiungere un totale di oltre 800 computer (tra nuovissimi portatili, potenti workstation e qualche desktop ricondizionato), 85 nuove reti locali (fatte sia con il tradizionale cavo ethernet che con la nuova tecnologia Wi-Fi), ed una connessione ad internet condivisa attraverso una rete metropolitana basata su ADSL, con qualche esperienza pilota di collegamento in fibra ottica (alla MAN - Rete Metropolitana , estensione all’interno del comune della dorsale Lepida, della Regione).
La rete metropolitana scolastica di Reggio Emilia è stata costruita con sistemi operativi Microsoft (Windows 2000, XP professional, 2003) e nonostante la dotazione di questi PC di software per il mondo dell’educazione (sia a pagamento che free), le scuole hanno continuato a mostrare la richiesta di arricchire le loro dotazioni.

Nel frattempo, dalla comunità open-source, in particolare dall’ ingegnere tedesco Klaus Knopper nasce lo sviluppo e la distribuzione gratuita attraverso internet di un CD (chiamato KNOPPIX) che permette – se inserito in un computer prima dell’avvio – di avviare questo computer con un sistema operativo differente senza portare alcun effetto su quello che è installato o salvato sul disco di quel computer. La comunità internazionale lo adotta immediatamente e in pochi anni diventano migliaia le differenti versioni di questo splendido oggetto, ognuna calibrata su esigenze specifiche.

Secondo questo principio nasce Redu-knoppix: adattare KNOPPIX alle esigenze della comunità di scuole di Reggio Emilia. Per fare questo si parte da una distribuzione a scopo educativo dello stesso Knopper: eduknoppix, curata per la realtà italiana dal Linux User Group di Brescia con il coordinamento del Prof. Paolini del Dipartimento di matematica e fisica dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

Al bellissimo progetto di Paolini & co, Certhidea (con il Comune di Reggio Emilia) e J2WEB (con il Comune di Casalgrande) aggiungono un piccolo software che rende gli utilizzatori di Eduknoppix in grado di utilizzare un microscopio donato ad alcune scuole di Reggio dalla Intel Play (settore Education), settore della nota Intel, ditta costruttrice dei microprocessori contenuti in gran parte dei nostri pc.

L’oggetto derivato viene chiamato Redu-knoppix (Reggio per l’EDUcazione, ma anche “redo”, rifacimento) e testato da alcune scuole pilota (le scuole Elementari Carducci e Leopardi di Reggio e la Elementare di Casalgrande). Queste lo provano insieme al microscopio Intel, strumento a corredo che per primo attrae la loro attenzione (da anni vengono fatte attività di microscopia) e attraverso questa sperimentazione scoprono anche la presenza di molto altro dentro questo CD che non avevano notato prima, ossia di programmi di videoscrittura, di approfondimento ludico delle materie studiate a scuola, di gioco e di grafica creativa.

Vista la positiva esperienza delle scuole pilota, l’obiettivo diventa distribuire tale software al maggior numero di scuole.
Si uniscono così le forze di alcune aziende del territorio, quali CCPL, AGACTEL e AGAC.IT, LEKTON, oltre a Intel Education che insegnerà come sfruttare al meglio le potenzialità del CD donando:
attività formativa sull’uso delle tecnologie nella didattica a partire dall’evento formativo di Villa Spalletti il prossimo 6 maggio (durante il quale manderà alcuni dei suoi insegnanti)
1 microscopio Intel Play ad ogni insegnante partecipante alla attività formativa

Il risultato è quindi un progetto alimentato dall’interesse nella promozione dell’innovazione tecnologica nel mondo della scuola, la cui stessa partecipazione rimane ‘open’: ossia la partecipazione a tale progetto rimane aperta a chiunque voglia sostenerlo, così come sarà un ottimo risultato poter rendere disponibile su internet il software in modo che chiunque lo possa scaricare in modo libero. In particolare la rete del Piano Telematico, nonchè il Portale della Scuola Reggiana (www.scuolare.it) sono già ambienti ideali per questo tipo di diffusione a livello scolastico.

Per questo motivo l’iniziativa viene presentata in data 15 aprile al mondo della scuola durante l’importante iniziativa “La scuola visibile”, nonchè ai referenti delle facoltà universitarie di Reggio e al Linux User Group locale, la cui vocazione potrebbe essere orientata alla formazione (Scienze della Comunicazione, Scienze della Formazione) ma anche allo sviluppo e personalizzazione (Ingegneria, Linux User Group di Reggio Emilia), rendendoci protagonisti come territorio di un progetto ad alto contenuto innovativo.

Per quanto riguarda l’utilizzo nelle scuole del cd, l’aspirazione di chi lo propone non è, contrariamente a quanto si potrebbe ritenere, che esso raggiunga una sorta di monopolio o che divenga l’unico contenitore delle proposte per la scuola. Si ritiene infatti che sia giusto rendere disponibile tale sistema operativo, ma che esso non sia mai percepito come l’unica possibilità: si perderebbe l’occasione di proporre e di confrontare regole diverse e sistemi operativi diversi, ossia di diversificare la ‘forma mentis’ con la quale siamo abituati a utilizzare il computer. Anche il fatto di essere di fatto un ‘sistema operativo su disco non fisso’ aiuta a percepire la realtà che si presenta al momento dell’accensione del computer come qualcosa che si pu f2 presentare in forme diverse e, per la caratteristica dell’open source, sulla quale anche qualcuno che ci è vicino può intervenire, modificandola.

Nella scuola anche l’informatica, come le altre discipline, deve sempre porsi come obiettivo non quello di insegnare procedimenti automatici, ma di generare curiosità creativa, ossia tutte le infrastrutture predisposte vanno sempre considerate come semplici mezzi per migliorare le esperienze di apprendimento complessivo delle nuove generazioni.
Per questo motivo è importante affiancare alla diffusione del cd una attività di formazione significativa che coinvolga gli insegnanti, questa inizierà già dal 6 Maggio a Casalgrande, con il workshop di Villa Spalletti.

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